Consigli

Da una lunga esperienza qualche consiglio

Quando ci si reca dal professore (o assistente del professore) per presentare il proprio lavoro, Tesi, Tesina, Presentazione, ecc è necessario che lo studente laureando abbia ben presente che la laurea conclude un iter di studi ma anche è il completamento di un processo di maturazione personale e professionale.

Detto questo, il colloquio dovrà dimostrare al docente che la materia trattata (a partire dalla prima presentazione ovvero indice e bibliografia) è stata compresa, assimilata e approfondita con spirito critico oltreché arricchita con proprie opinioni personali dettate da una conoscenza della bibliografia sia essa italiana che straniera.

Il lavoro deve essere ORIGINALE e personale dimostrando così al docente che lo studente/autore ha capito quello che ha scritto.

I lavori svolti in modo affrettato, potrebbero far pensare ad una copiatura o ad una non curanza nella ricerca e nello studio del materiale bibliografico e quindi indurre il Professore ad imporre continue modifiche per allungare i tempi e approfondire gli argomenti.

A Volte accade che il giudizio del docente è negativo perché il lavoro viene presentato male e con assoluto disinteresse.

Il fatidico giorno è arrivato..siete sulla porta dell'aula ad attendere il vostro turno..e non vi ricordate assolutamente nulla. Non è vero se il percorso è stato seguito preparandosi e studiando criticamente il proprio lavoro, approfondendo gli argomenti e imparando a esporre tutto andrà bene... Molte volte si sbaglia nell'esposizione dimostrando insicurezza e scarsa fiducia in sé. Il giorno della laurea ciò non deve succedere anche perché spesso si conosce già la domanda che verrà posta oppure avrete modo di scrivere qualche pagina di presentazione che vi sarà consentito consultare (NON LEGGERE) durante la discussione.

Nel caso vi sia stato richiesto di presentare il vostro lavoro attraverso un PowerPoint ricordatevi sempre che NON SI LEGGONO LE SLIDE... Il Power Point è una traccia sintetica di quanto svolto ma le parole devono scaturire da voi che dovrete esporre alla commissione utilizzando un linguaggio fluido, semplice ma anche tecnico e professionale.

Metteteci qualcosa di vostro e dimostrate di essere pronti ad entrare nel mondo del lavoro oppure se già ci siete (perchè molti studenti già lavorano) che avete le carte in regola per poter salire qualche gradino!!!



Presentare la Tesi


La preparazione della presentazione

Nessuno studente al momento della discussione di laurea è ancora un oratore provetto quindi bisogna "allenarsi "a parlare" e ad esporre i contenuti del proprio lavoro. Infatti, anche se la tesi l'abbiamo scritta noi e i contenuti ce li ricordiamo parola per parola, tuttavia quel giorno l'emozione la farà da padrona vuoi perché ci saranno i parenti ad ascoltarci vuoi perché i professori schierati e in silenzio ci sembreranno dei "giudici" in un'aula di tribunale.... la cosa da evitare è proprio quella di farsi prendere dal panico.... Quindi prima di tutto occorre organizzare il tempo (poco, si parla di minuti) che avremo a disposizione per esporre in modo chiaro, lineare e competente ciò che si è sostenuto nella tesi.

Bisogna dimostrare che il lavoro è di proprietà di chi lo ha scritto in modo originale e personale e quindi nessuno ne sa più dell'interessato ma che nello stesso tempo si è aperti alle eventuali obiezioni che si deve essere in grado di confutare. Il discorso va provato più volte magari registrandolo e riascoltandolo più volte per individuare cosa c'è che non va. Se il timore è lo sguardo di qualche professore il consiglio potrebbe essere quello di fissare un punto tra le sopracciglia, l'effetto è lo stesso per chi guarda, ma meno teso per chi sta parlando. E' necessario cercare di rispettare il tempo a disposizione senza però che ciò vada a scapito del discorso che non deve essere troppo affrettato nell'esposizione, ma esposto in modo tranquillo e rilassato.


Perchè preparare una presentazione

Come ho detto prima, il tempo a disposizione non sarà molto quindi a prescindere dal fatto che si presenti una tesina triennale di poche pagine o una tesi di dottorato la cosa che deve subito emergere è la competenza nei confronti della materia trattata. Ciò che ci si deve chiedere da subito è "quale idea vogliamo dare della nostra persona ai professori riuniti in commissione giudicatrice?".....

Per raggiungere l'obiettivo prefissato quindi bisogna far emergere la professionalità, la capacità di affrontare l'argomento con una metodologia corretta, e soprattutto la motivazione che ha spinto alla scelta di quel preciso argomento, da questo punto di vista lo studente che ha affrontato un progetto sperimentale sarà un po' più avvantaggiato rispetto a colui il quale avrà fatto una scelta bibliografica per la propria tesi perché esponendo il proprio elaborato motiverà le definizioni innovative che necessariamente in esso saranno contenute. Tuttavia lo studente che avrà redatto una tesi cosiddetta compilativa non deve scoraggiarsi perché in questo caso ciò che conta è dimostrare alla commissione esaminatrice che la materia la si conosce alla perfezione e che ciò è stato consentito dal fatto che la meticolosità della ricerca bibliografica e lo studio della stessa hanno permesso di commentare in modo critico e personale le asserzioni altrui.

Una regola che può essere valida per qualsiasi studente sia esso triennalista, quinquennalista o dottorando è quella di cercare di "prevedere" in anticipo le possibili domande da parte di qualche professore... Come si fa? Un consiglio è quello di strutturare la presentazione in modo chiaro e "semplice" partendo dal presupposto che non tutti i professori presenti conoscano la materia e quindi incuriositi da qualche aspetto dell'argomento potrebbero essere indotti a porre qualche "domandina" che per lo studente già emozionato e teso si rivelerebbe un trabocchetto! Mai lasciare intervalli di silenzio durante la discussione: viene posta una domanda che mette in difficoltà? Bene, si dimostri con proprietà di linguaggio e competenza di aver presente la questione magari dirottando l'attenzione su qualche altro aspetto correlato. Lo scopo è che coloro i quali ci ascoltano si ricordino della discussione alla quale hanno assistito perché, a prescindere dall'argomento, colui il quale l'ha presentata è riuscito a rendere interessante un argomento magari "noioso"! E soprattutto ha "difeso" pedissequamente il proprio operato perché convito del proprio impegno e onestà intellettuale.


Come strutturare la presentazione

Per preparare una presentazione interessante ed accattivante al tempo stesso è necessario focalizzare l'attenzione sugli aspetti più innovativi dell'elaborato, se si tratta di una tesi sperimentale ciò che si metterà in rilievo sarà l'idea del "progetto" proposto, mentre se avremo redatto una tesi bibliografica si farà emergere l'approfondimento nello studio della bibliografia e lo sforzo profuso nell'analizzare i concetti, le idee, le contrapposizioni in modo critico dimostrando la propria "maturità culturale" ai commissari.

La presentazione inizia sempre con una brevissima premessa che, oltre a riportare titolo della tesi e il nome del candidato, deve anche illustrare gli obiettivi del lavoro e della presentazione stessa, la domanda che ci si deve porre per scrivere questo "incipit" è: "da dove siamo partiti?" La premessa serve per "presentarsi" ai docenti per introdurre l'argomento e la motivazione che ci hanno spinto a sceglierlo oltreché spiegare il perché tale argomento è interessante e a quali risultati ci ha portato.

Il corpo della presentazione deve focalizzare gli spunti fondamentali e lo sviluppo degli stessi con un linguaggio semplice ma nello stesso tempo corretto dal punto di vista formale e sintattico.

La presentazione termina con le conclusioni che sommariamente ma con enfasi mettono in luce i risultati ottenuti e l'apporto dato dallo studente allo svolgimento del lavoro, esse devono condurre gli uditori a identificare il valore del lavoro svolto. Qualora si pensi che l'elaborato abbia qualche lacuna contenutistica occorre in modo obiettivo e maturo motivare tale mancanza per convincere i professori della propria consapevolezza e del fatto che si è in grado di compiere un ragionamento maturo e realistico.


Abbigliamento per la Laurea


"L’abito non fa il monaco"... è un detto comune che si sente pronunciare in molte occasioni ma non sempre questo rispecchia la realtà dei fatti.... E una di queste occasioni è proprio la laurea: la scelta di quale capo indossare per la discussione della tesi davanti alla commissione d’esame non va lasciata al caso.

Il modo di vestire per una cerimonia è cambiato rispetto ad alcuni anni fa, per la laurea, in particolare, la scelta obbligata, per le donne, ad esempio era di indossare un tailleur, preferibilmente di colore scuro. La moda di oggi, invece, consente di vestire in modo meno "serioso" senza però rinunciare all’eleganza. Per il giorno della laurea, si può optare per uno spezzato, composto anche da un paio di pantaloni (possibilmente non jeans) con una camicia. Quest'ultima, però, non deve essere di colore sgargiante o dalla linea eccentrica. E' consigliabile apparire ordinati, sobri, senza orpelli inutili. Sedute di laurea con candidate che si presentano in miniblusa, tacchi a spillo e calze velate sono da evitare così come un tailleur austero e magari comprato per l'occasione che potrebbe apparire ridicolo alla stessa maniera, proprio perché indossato in modo innaturale e forzato. E' necessario ricordare che ciò che indossiamo parla di noi, comunica il nostro modo di essere, quindi è fondamentale non inviare messaggi contraddittori o equivoci: la scollatura audace, il pantalone troppo attillato, sono da lasciare per altre occasioni mondane...Per le studentesse di sesso femminile una soluzione per un'occasione di questo genere è la camicia abbinata ad una gonna non eccessivamente ampia accompagnata da una scarpa con il tacco non eccessivamente alto o peggio a spillo. Per quanto riguarda il make-up deve essere leggerissimo, naturale che metta in risalto le caratteristiche del viso: sono vietati i mascheroni carnevaleschi e i colori troppo accesi.

Per quanto riguarda gli uomini un abito con cravatta è la soluzione ideale, ma anche in questo caso, bisogna apparire disinvolti e a proprio agio, altrimenti meglio optare per un vestito "spezzato". Camicia, giacca abbinata e pantalone scuro costituiscono l’abbigliamento ideale per un giovane che discute la sua tesi davanti alla commissione. Per quanto riguarda i colori, se la laurea è nei mesi primaverili, meglio optare per il grigio chiaro o l’intramontabile blu. Meno adatto per la circostanza l’abbigliamento casual - sportivo. Da evitare le scarpe sportive, meglio i modelli classici. Anche la scelta degli accessori va curata in maniera particolare, per evitare che stonino con il resto dell'abbigliamento: attenzione alla scelta dell'orologio, delle scarpe, della cravatta. Per esempio una cravatta troppo sgargiante, o una scarpa da tennis non sono assolutamente ammissibili. Tuttavia per dare un tocco di raffinatezza che non può mancare in un'occasione così speciale come la propria laurea un mocassino di pelle o di camoscio potrebbe essere la soluzione migliore.



Insomma per quanto riguarda l'abbigliamento la regola valida sia per le ragazze che per gli uomini è sobrietà, accuratezza e perché no anche un "bricciolo" di fantasia.

Abstract Vs PowerPoint


Meglio un abstract o una presentazione?

Se la tesi è compilativa bibliografica solitamente si predilige la redazione di un breve riassunto (abstract) del lavoro che si presenterà durante la discussione.

Tale "manualetto" deve focalizzare per punti quali saranno gli argomenti che si affronteranno la cosa fondamentale è che sia scritto in modo sintatticamente ineccepibile: le abbreviazioni stile messaggio su cellulare... i KE, XKE'... ecc. così come le abbreviazioni o gli acronimi sono inammissibili così come la consecutio temporum deve essere rispettata... congiuntivi, gerundi, condizionali, devono essere messi al posto giusto e nel momento giusto... i "se io avrei fatto potrei..." se presenti nel riassunto renderebbero vani tutti i nostri sforzi! Il contenuto deve essere schematico ma nello stesso tempo esaustivo nella trattazione. E' importante non dilungarsi sugli aspetti introduttivi e di carattere generale ma concentrare l'attenzione sul lavoro critico ed originale svolto dal candidato.

Il riassunto deve essere il resoconto puntuale dei contenuti della tesi, una versione ridotta dell'elaborato scritto. Poiché non tutto l'uditorio avrà conoscenza della vostra materia è fondamentale non protrarre il discorso dilungandosi con dettagli o tecnicismi, ma è necessario essere chiari precisi e concisi.

L'abstract non è una relazione da leggere alla platea... quindi da evitare assolutamente sono gli sguardi prolungati sui fogli che abbiamo in mano! I contenuti sono stati redatti dal candidato che quindi li deve conoscere a prescindere dal supporto utilizzato.

Qualora invece si opti per una presentazione multimediale le slide dovranno essere curate anche dal punto di vista grafico:

NON SONO IL RIASSUNTO DELLA TESI O PEGGIO ANCORA LA TRASPOSZIONE DI FRASI COPIATE "PARI PARI" DALL'ELABORATO... MA SONO IL MEZZO PER PROPORRE LE CRITICITA' AFFRONTATE ED ESPLICITARNE LA SOLUZIONE... E, COSA FONDAMENTALE, NON SI LEGGONO !!!

Ringraziamenti nella Tesi


Chi voglio ringraziare ?

A questo punto spendiamo due parole sull'argomento "ringraziamenti" perché dovendo essi essere inseriti nelle prime pagine della tesi sicuramente verranno letti da molte persone.

La prima cosa da chiedersi è "chi voglio ringraziare?"


Le soluzioni sono due:

- Inserire solo coloro che hanno partecipato attivamente fornendo un contributo concreto alla realizzazione dell'opera e senza il quale l'elaborato non avrebbe lo stesso valore scientifico.

- Includere anche coloro i quali hanno dato un sostegno economico e morale alla riuscita del lavoro.

Nel primo caso sarà necessario includere il relatore ed eventualmente il correlatore e nel caso di tesi sperimentali sarà opportuno anche ringraziare gli enti che hanno fornito materiale ed informazioni utili per la parte progettuale. Nel secondo caso possono essere inclusi i familiari e in generale coloro che hanno dato un supporto affettivo durante tutto il percorso di studi.

Qualora i ringraziamenti fossero eccessivamente lunghi è necessario prevedere un paragrafo dedicato da inserire prima dell’introduzione e che dovrà comparire nell'indice.



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