Le citazioni delle fonti

Le citazioni delle fonti in una tesi: breve vademecum 

Quando si scrive una tesi di laurea o un qualsivoglia testo accademico o non, se ci si appropria di altrui pensiero, è necessario anzi obbligatorio citare la fonte dalla quale si e' attinto. La citazione dell'autore di riferimento (fonte) è importantissima perché rende il discorso un confronto critico e autorevole oltre ad identificare le varie fasi della ricerca. La citazione delle fonti tra l'altro consente di evitare il plagio, un reato grave che potrebbe penalizzare lo studente in modo irrevocabile .

La citazione della bibliografia in una tesi segue delle regole precise peraltro quasi sempre precisate ed imposte dall'università, dalla facoltà o dal relatore stesso; spesso sui siti delle varie università, nella sezione dedicata ai tesisti, sono presenti uno o più files in pdf che esplicitano non solo le regole redazionali ( ovvero i margini, il font, l'interlinea) ma anche la modalità di inserimento delle fonti.

Le citazioni delle fonti possono essere:

Dirette, ovvero si riporta in modo puntuale la frase o lo stralcio del pensiero dell'autore senza modificare le parole. In questo caso la citazione va messa tra virgolette e nel caso in pensiero sia troppo lungo ( non e' mai un bene scrivere pagine intere riportando solo "direttamente" il pensiero dell'autore perché è come dire: non so cosa scrivere quindi per "tirarla lunga" prendo dal libro/articolo o altro) si può ometterne la parte poco significativa utilizzando questo segno grafico [...].

Indirette, questa modalità prevede la parafrasi del pensiero dell'autore senza modificarne il senso; in questo caso siccome si cita il pensiero altrui è necessario segnalare la fonte (nel testo) tra parentesi oppure in una nota a piè di pagina.

In entrambi i casi è necessario avvalersi delle norme imposte da ciascuna università.


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