BLOG

Il ricercatore universitario


Per diventare ricercatore, al termine del dottorato bisogna superare un concorso. Il ruolo del ricercatore è quello di seguire le tesi degli studenti, fare loro da tutor e svolgere attività di ricerca specifiche.

Le università bandiscono i concorsi pubblici per ricercatori senza dovere rispettare limiti temporali, potendo decidere di fare le selezioni in qualsiasi momento. Il candidato può scegliere di sostenere il concorso anche in altre facoltà diverse da quella in cui ha conseguito il titolo di studio.

requisiti richiesti per partecipare al concorso di ricercatore sono il possesso di: una laurea specialistica; un buon curriculum. Sotto quest’ultimo aspetto assumono particolare rilievo un eventuale punteggio alto conseguito con la laurea, dottorati di ricerca compiuti in Italia o all’estero, esperienze di ricerca e pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate.

Continua a leggere..


I lavori piu richiesti dopo la laurea


Ingegneri, medici, architetti, manager, scienziati, statistici e avvocati: sono queste le professioni del domani in Italia, le professionalità di cui avrà bisogno ma che per vari motivi – sempre più anziani e sempre meno giovani – sarà sempre più difficile reperire. Lo riferisce Unioncamere, che ha pubblicato di recente il rapporto Excelsior sui fabbisogni occupazionali per i prossimi cinque anni

In Italia entro pochi anni ci saranno troppi laureati in discipline politico-sociali, umanistiche e psicologiche, dunque con un elevato disallineamento tra i percorsi di studio scelti dai giovani e le richieste del mercato del lavoro.

Continua a leggere..


La carriera universitaria


Il sogno di tanti universitari, dotati di una particolare attitudine  per l’insegnamento, è quello di rimanere nel mondo dell’università dopo la laurea. La procedura prevista per diventare professore universitario è lunga e faticosa rispetto a quella richiesta per fare il docente nelle scuole primarie o in quelle superiori; in quest’ultimo caso servono la laurea e l’abilitazione mentre le competenze necessarie per insegnare negli atenei sono maggiori e l’iter si articola in fasi diverse. Bisogna avere anche  una forte propensione per lo studio e la voglia di apprendere sempre, mettendosi alla prova con nuove sfide. 

Continua a leggere..


Iscrizioni scuole di primo e secondo grado


Le domande di iscrizione possono essere presentate dal 7 al 31 gennaio 2020. Le iscrizioni saranno effettuate online per tutte le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di seconda grado.

Si effettuano on line anche le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionale, erogati dagli istituti professionali nonché dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni che, su base volontaria, aderiscono alla procedura online.

Continua a leggere..


Assenze scolastiche e carenza di risorse


Questo il quadro sconfortante che emerge dalle  rilevazioni Pisa-Ocse 2018 che valutano le conoscenze e competenze chiave dei 15enni sparsi per il mondo: assenze dai banchi quasi triple rispetto al resto del mondo, carenza generalizzata di risorse lamentata dai presidi e capacità di lettura degli studenti italiani pessima. Ad andare male soprattutto Sud ed isole, mentre, per tipologia di scuola, a restare indietro sono soprattutto gli istituti professionali.

Continua a leggere..


Quale scuola superiore per diventare avvocato??


Terminato il percorso della scuola secondaria di primo grado se l’obiettivo è quello finale di diventare Avvocato è necessario scegliere una scuola che metta nelle condizioni migliori per affrontare la Facoltà di Giurisprudenza. Chiunque può iscriversi a giurisprudenza sia che si studi a un professionale o che si faccia il liceo scientifico, la strada è sempre percorribile.

Ci sono però delle scuole superiori che, per la preparazione che forniscono, sono più indicate di altre se si ha già l’idea di voler intraprendere il percorso per diventare avvocato.

Continua a leggere..


Le Università italiane d’eccellenza


Da una ricerca condotta da Intesa San Paolo e Italiadecide è  emerso che su un totale di 20.000 atenei,  quattro università italiane su dieci rientrano nella classifica dei 1.000 migliori atenei al mondo. Il risultato è positivo e dimostra l'elevato livello medio dei nostri atenei. La ricerca intitolata L’Italia e la sua reputazione ha preso in riferimento i ranking Qs World University Rankings – che redige la classifica delle eccellenze accademiche, nella quale la prima italiana è da anni il Politecnico di Milano - e Times Higher Education, usandoli per analizzare il numero di università presenti nelle prime 100, 200, 500 e 1000 posizioni a livello globale.

Continua a leggere..


Copiatori seriali


Quando decisi di svolgere il mio lavoro solo sul web, ormai quasi 20 anni fa, (i motivi li spiego ampiamente sul mio sito) mi sono impegnata per creare delle pagine dai contenuti originali e quindi ho “spremuto le meningi” e ho elaborato contenuti nuovi, inediti frutto delle mie competenze, perché se si vuole emergere bisogna essere creativi e preparati!!!
Ho iniziato con una tabella prezzi, ho spiegato il perché non avere una sede fissa, ho messo la faccia con un video dove MI PRESENTO DI PERSONA.

Ma dopo poco tempo dalla messa on line del sito, sono emersi i soliti buontemponi che hanno scopiazzato pedissequamente i contenuti criticando velatamente i competitor...

Continua a leggere..


Le Università che fanno guadagnare di più


L'OCSE ha pubblicato il rapporto "Education at a glance" in cui, vengono analizzate le redditività dei vari titoli di studio a seconda dei paesi in cui vengono conseguiti.

In prima posizione c'è il Lussemburgo con 575 mila euro

In uno degli stati più piccoli dell'Unione Europea la laurea fa guadagnare 575 mila e 500 euro in più per gli uomini e 475 mila e 100 euro per le donne. In questo piccolo staterello vi è solo l'Università del Lussemburgo, e conta tra le sue fila, secondo i dati di fine 2018, 6 mila e 351 studenti.

Continua a leggere..


Laurea in Interpretariato e Traduzione


Il mercato del lavoro ultimamente si è globalizzato e sono emerse molte figure professionali ad esempio il business interpreting, comunicazione interlinguistica in enti pubblici (tribunali, strutture sanitarie) ecc.

La Laurea in Interpretariato e Traduzione ha lo scopo di preparare gli studenti alla conoscenza di almeno due lingue straniere che dovranno essere parlate, scritte e comprese in modo ottimale.

Essa consente di accedere a nuovi ruoli lavorativi e si articola in due fasi: la laurea triennale (che prevede l'acquisizione di 360 CFU) e la laurea specialistica (che prevede l'acquisizione di 180 CFU).

Continua a leggere..


1