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Giovanna “La Pazza”


La storia di Giovanna di Castiglia è una delle storie più drammatiche della storia medievale.

Giovanna folle per amore o Giovanna donna emancipata ed intelligente schiacciata dal dovere di stato e da regole morali che non riusciva ad accettare?

Giovanna nasce nel 1479 a Toledo da Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona regnanti di Spagna. Fu la terza di 5 figli tutti destinati dalla nascita a ricoprire posti strategici negli Stati dell’Europa. Tutti divennero re e regine (la sorella Caterina divenne moglie di Enrico VIII d’Inghilterra).

L’infanzia di Giovanna fu l’infanzia solitaria ed infelice dei piccoli principi sacrificati nel loro bisogno d’amore al dovere della ragion di stato. Era una bambina silenziosa e poco socievole e fu nell’adolescenza che cominciò a soffrire di quel disturbo alimentare (oggi definito anoressia) che la accompagnò per tutta la vita. Nel 1496 viene data in sposa a Filippo detto il bello e questo evento sconvolgerà la sua vita. 

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Il pomo della discordia


Al banchetto di nozze di Peleo e Teti, Zeus invitò tutti gli dei dell'Olimpo ad eccezione di Eris la dea della discordia. (Non ci è dato sapere se per dimenticanza o...  intenzionalmente). Eris, infuriata per l'onta subita, meditò una vendetta da par suo: si presentò comunque al convito e lanciò sulla tavola imbandita un pomo d'oro con la  scritta “alla più bella...” (καλλίστ...)

Era, Atena ed Afrodite - pretendendo ciascuna d'esser la più bella - iniziarono a litigare al fine d'accaparrarsi il  frutto prezioso, non pensando che così facendo sarebbero cadute in pieno nella subdola trappola tesa da Eris, spietata creatrice di conflitti e di guerre e, secondo l'epiteto omerico, Signora del dolore.

A questo punto Zeus,  per dirimere la lite, invitò Hermes a scortare le tre contendenti sul monte Ida dal  pastore troiano Paride che, uomo giusto e leale, avrebbe fatto da giudice. Assegnando tale compito ad un mortale, Zeus, in tal modo, si toglieva personalmente d'impaccio ed evitava, inoltre, che sull'Olimpo sorgessero rivalità e contrasti.

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La diaspora degli alunni


Su quasi mezzo milione di studenti che si iscrivono ad un corso di una scuola secondaria di secondo grado, soltanto 325mila arrivano al traguardo dell'esame di maturità, gli altri 175mila si perdono invece per strada, abbandonando gli studi prematuramente. Molti di loro lasciano già nel corso del primo biennio. Negli ultimi 10 anni 1,8 milioni di studenti hanno abbandonato la scuola prima di sostenere l'esame di maturità (e negli ultimi 20 anni 3,5 milioni)''. Alle superiori, dunque, il tasso di dispersione è di circa il 24%, mentre la media complessiva, considerando tutti gli ordini scolastici, è tra il 14% e il 15%.

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Il professore universitario


Per diventare professore associato bisogna sostenere un concorso pubblico, superato il quale si può insegnare dalle 250 alle 350 ore annuali. Terminate le ore previste dalla legge e vinto l’ennesimo concorso pubblico, si diventa docente ordinario, che è la massima qualifica universitaria.

Gli stipendi mensili dei professori universitari, che vengono stabiliti dal Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), variano a seconda della carica che si ricopre, delle ore di lezione e degli incarichi conferiti.

Per i professori associati, lo stipendio mensile è ricompreso tra i 2.200 euro ed i 2700 euro, mentre per i professori ordinari, lo stipendio mensile può variare dai 3.300 ai 4.000 euro.

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La giornata mondiale dell’istruzione


Venerdi 24 gennaio, si celebra la Giornata internazionale dell’istruzione proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per mettere in tilievo l’importanza dell’istruzione, in particolar modo dei giovani – nel promuovere la pace e lo sviluppo nel Mondo.

Il tema dell’edizione 2020 – “Apprendere per i popoli, il pianeta, la prosperità e la pace” – sottolinea la natura multiforme ed integrata dell’istruzione e la sua centralità nella promozione di modelli di sviluppo sostenibili; sottolinea, inoltre, la sua natura di diritto fondamentale e bene comune, nonché di “più grande risorsa rinnovabile” a disposizione della collettività.

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Emanuele Severino


Nato a Brescia il 26 febbraio 1929 e scomparso il 17 gennaio. Il suo pensiero può essere considerato un costante tentativo di rifissare quei paletti filosofici fatti saltare da Martin Heidegger.

Non è un caso, infatti, che Severino si sia occupato del filosofo tedesco già nella sua tesi di laurea all'Università di Pavia nel 1950. A causa della mancanza di soluzione ai problemi posti, Heidegger viene considerato come il pensatore che più sistematicamente ha declinato la filosofia come modalità interrogativa del pensiero. Tanto che dopo di lui si parla di "pensiero debole". La ricerca filosofica di Severino, invece, ha cercato fin dall'inizio di indicare il contesto in cui la problematicità heideggeriana poteva non restare in sospeso.

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Il ricercatore universitario


Per diventare ricercatore, al termine del dottorato bisogna superare un concorso. Il ruolo del ricercatore è quello di seguire le tesi degli studenti, fare loro da tutor e svolgere attività di ricerca specifiche.

Le università bandiscono i concorsi pubblici per ricercatori senza dovere rispettare limiti temporali, potendo decidere di fare le selezioni in qualsiasi momento. Il candidato può scegliere di sostenere il concorso anche in altre facoltà diverse da quella in cui ha conseguito il titolo di studio.

I requisiti richiesti per partecipare al concorso di ricercatore sono il possesso di: una laurea specialistica; un buon curriculum. Sotto quest’ultimo aspetto assumono particolare rilievo un eventuale punteggio alto conseguito con la laurea, dottorati di ricerca compiuti in Italia o all’estero, esperienze di ricerca e pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate.

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I lavori piu richiesti dopo la laurea


Ingegneri, medici, architetti, manager, scienziati, statistici e avvocati: sono queste le professioni del domani in Italia, le professionalità di cui avrà bisogno ma che per vari motivi – sempre più anziani e sempre meno giovani – sarà sempre più difficile reperire. Lo riferisce Unioncamere, che ha pubblicato di recente il rapporto Excelsior sui fabbisogni occupazionali per i prossimi cinque anni

In Italia entro pochi anni ci saranno troppi laureati in discipline politico-sociali, umanistiche e psicologiche, dunque con un elevato disallineamento tra i percorsi di studio scelti dai giovani e le richieste del mercato del lavoro.

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La carriera universitaria


Il sogno di tanti universitari, dotati di una particolare attitudine  per l’insegnamento, è quello di rimanere nel mondo dell’università dopo la laurea. La procedura prevista per diventare professore universitario è lunga e faticosa rispetto a quella richiesta per fare il docente nelle scuole primarie o in quelle superiori; in quest’ultimo caso servono la laurea e l’abilitazione mentre le competenze necessarie per insegnare negli atenei sono maggiori e l’iter si articola in fasi diverse. Bisogna avere anche  una forte propensione per lo studio e la voglia di apprendere sempre, mettendosi alla prova con nuove sfide. 

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Iscrizioni scuole di primo e secondo grado


Le domande di iscrizione possono essere presentate dal 7 al 31 gennaio 2020. Le iscrizioni saranno effettuate online per tutte le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di seconda grado.

Si effettuano on line anche le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionale, erogati dagli istituti professionali nonché dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni che, su base volontaria, aderiscono alla procedura online.

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