Giovanna “La Pazza”


La storia di Giovanna di Castiglia è una delle storie più drammatiche della storia medievale.

Giovanna folle per amore o Giovanna donna emancipata ed intelligente schiacciata dal dovere di stato e da regole morali che non riusciva ad accettare?
Giovanna nasce nel 1479 a Toledo da Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona regnanti di Spagna. Fu la terza di 5 figli tutti destinati dalla nascita a ricoprire posti strategici negli Stati dell’Europa. Tutti divennero re e regine (la sorella Caterina divenne moglie di Enrico VIII d’Inghilterra).


L’infanzia di Giovanna fu l’infanzia solitaria ed infelice dei piccoli principi sacrificati nel loro bisogno d’amore al dovere della ragion di stato. Era una bambina silenziosa e poco socievole e fu nell’adolescenza che cominciò a soffrire di quel disturbo alimentare (oggi definito anoressia) che la accompagnò per tutta la vita. Nel 1496 viene data in sposa a Filippo detto il bello e questo evento sconvolgerà la sua vita. 
Il matrimonio nato come alleanza strategica diventa da subito rapporto di amore e forte passione. Giovanna è innamoratissima del bel marito e lei vissuta nella bigotta corte spagnola è sconvolta dalla passione dei sensi. Lei ha 19 anni e lui 23. Ma se l’amore è eterno per qualcuno, non lo è per altri. E se eterno lo fu per Giovanna, non lo fu altrettanto per Filippo che cominciò presto ad avere giovani amanti e a frequentare osterie e a dedicarsi ad ogni piacere. Non era possibile per Giovanna accettare il tradimento e le scenate si ripetevano anche nelle occasioni ufficiali..lei urlava, si buttava per terra e non mangiava per giorni. Filippo rispondeva con indifferenza e a volte alzando le mani su Giovanna. La leggenda della follia d’amore di Giovanna cominciò a correre per l’Europa. Isabella e Ferdinando preoccupati invitarono gli sposi in Spagna e nel corso della visita la situazione psicologica di Giovanna precipitò: le scenate di gelosia e i digiuni seguiti da abbuffate notturne si moltiplicarono. Ormai era per tutti la “loca”. Morta Isabella, Ferdinando reggente a nome di Giovanna della Castiglia, le impedisce di seguire Filippo nelle Fiandre e la rinchiude nel castello della Mata di Medina. Nel 1506 Filippo muore di complicanze virali e Giovanna si rifiuta di far seppellire il marito che viene imbalsamato e conservato vicino a lei. La regina parla per ore con il cadavere, lo accarezza, lo bacia...finalmente è tutto suo.

Quando è costretta ad abbandonare Burgos, dove è prigioniera del padre, per una epidemia di peste, costringe il seguito a portarsi dietro il cadavere di Filippo. Ferdinando stanco di tanta follia la rinchiude nella fortezza di Tordesillas. Giovanna ci rimarrà 46 anni. Suo figlio Carlo V che quasi non l’ha conosciuta diventerà imperatore.



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