Il Plagio

Il Plagio

Il plagio è l’illegittima attribuzione della paternità dell’opera altrui. Si tratta di una violazione del diritto d’autore: un vero e proprio furto che non ha ad oggetto un bene materiale bensì il frutto dell’intelletto, cioè l’opera che scaturisce dalla mente di un’altra persona.

Secondo la  legge, le opere dell’ingegno sono quelle «di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione» 

Molti studenti universitari, giunti a fine percorso trovano  nella tesi un ostacolo quasi impossibile da superare; questo succede quando i relatori si rivelano particolarmente esigenti e sembrano mettere i bastoni tra le ruote allo studente che non vede l’ora di stringere tra le mani l’ambito titolo. Per superare questo ostacolo molti, presi dalla disperazione (anche perché le tasse universitarie sono onerose), grazie all’aiuto del web…decidono di copiare il lavoro altrui…

Appropriarsi di uno scritto altrui è plagio e come tale costituisce un reato con tutte le conseguenze che ne possono derivare.


Il plagio della tesi si verifica anche se questa è solo in parte copiata da un altro lavoro, a meno che il materiale non sia talmente ridotto da essere irrilevante all’interno dell’elaborato nel suo complesso.

Ad esempio, chi si appropria solamente di poche righe tratte da un’altra tesi o da un’altra opera non commette plagio, se il contenuto è tutto sommato irrilevante all’interno del lavoro complessivamente inteso e comunque si cita la FONTE di origine.

FONTE: dal Web

 


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